Haiku for Harps

L'haiku è un componimento lirico di origine giapponese, ed è una delle espressioni più importanti della cultura zen.
La tradizione poetica giapponese si concentra quasi esclusivamente sulla illuminazione (satori). Non si fa qualcosa, non si attende qual­ cosa, ma semplicemente si riconosce ciò che esiste. Interpretare o giudicare un'esperienza è un fatto del tutto marginale.
La composizione richiede grande sintesi di pensiero e immagine in quanto il soggetto dell'haiku è spesso una scena rapida ed intensa che descrive la natura e ne cristallizza dei particolari nell'attimo presente.
Si comprende allora perché l 'haiku non ha mai un titolo. Non può, perché esso stesso ha la sintesi di un titolo. E ' un fotogramma, un baleno, la rappresentazione dell'attimo nel quale si concentrano significati e sensa­zioni colti nel momento in cui si manifestano.

"Haiku for Harps" è un concerto-spettacolo basato, a livello di struttura e suggestione sonora, su 12 haiku della tradizione classica giapponese (Taigi, Buson, Issa, Ryota, Basho, Ransestu), che fungono da tema portante per le brevi composizioni musicali tratte dall'omonimo lavoro per arpa sola di Susan Mc Donald e Linda Wood, e rielaborate per ensamble d'arpe, a cui sono stati affiancati un testo originale per voce recitante con funzione narrativa e proiezioni video.

La musica si allinea con i testi e con le visioni fugaci espresse nella poetica haiku, cerca di trasmetterne l’essenza attraverso effetti sonori e timbrici (ottenuti suonando con oggetti metallici, carta, plettri, utilizzo della voce, percussioni). Una gestualità e un sentire, condiviso e ritualizzato, avvicina gli esecutori ad una particolare percezione del tempo e dello spazio, solitamente più presenti nella dimensione coreutica che in quella musicale.
Il musicista, interprete di una vera e propria danza del suono che si muove, o di un corpo che suona, incarna un evento da ascoltare e vedere con tutti i sensi, che sottilmente ripercorre le visioni, i sentimenti e le sensazioni, tanto forti quanto fugaci presenti nei testi poetici. Il musicista diventa egli stesso, haiku.